E’ passato più di un anno dall’idea e dall’attuazione del primo Rum imbottigliato da Whisky Club Italia, un rhum agricole blanc che da oggi finalmente trovate imbottigliato e pronto per i vostri bicchieri da degustazione, ma soprattutto per i vostri bicchieri da Ti-punch: tanto ci è voluto non solo per realizzarlo, ma soprattutto per trasportarlo da questa parte dell’oceano, liberarlo dalle pastoie burocratiche, etichettarlo e rendervelo disponibile.
La storia di questo rhum inizia a fine primavera del 2023, anno in cui terminavo la mia prima annata ufficialmente “attiva” con Rhum Marie Louise – Domaine De Bel’Air, Guadalupa, e avevo portato a casa del direttore e proprietario della piantagione e del marchio, Rodolphe Payen, una ottima produzione di bianco che oggi è già in bottiglia per la gioia dei cultori del rhum agricole: il presidente di Whisky Club Italia, Claudio, fresco anch’esso di un viaggio in Guadalupa in cui, in una settimana, abbiamo con lui visto, fatto e assaggiato molte cose, probabilmente ha avuto l’idea in quel momento, o poco dopo, sta di fatto che, grazie alla collaborazione proprio con Domaine De Bel’Air e Rodolphe Payen, quest’oggi il primo imbottigliamento è realtà, e si tratta di un imbottigliamento completamente “tailored”, ovvero quello che oggi, a mio modo di vedere, rappresenta il futuro dell’imbottigliamento indipendente: il cliente espone una idea e caratteristiche aromatiche e di degustazione, ed il produttore gli consegna un prodotto fatto espressamente su misura per lui.
Dall’idea all’attuazione passano un paio di mesi, e questo ci riporta allo scorso Agosto, in un momento in cui molte distillerie sono giunte verso la fine della loro campagne cannière, e la canna rimasta in piedi su Guadalupa e Marie Galante è una canna normalmente surmatura, con gradi zuccherini di tutto rispetto ma da controllare in fermentazione e, soprattutto, si avvicinano le prime piogge torrenziali, cosa che in genere segna la fine dell’annata: tuttavia, grazie ai buoni rapporti di Rodolphe con molti produttori, riusciamo a trovare sul territorio di Sainte-Rose, a nord di Basse Terre, dove il suolo è un vertisuolo ferrallitico con solidi di smectite, calcio e magnesio, particolarmente favorevole a varietà di canna dalla crescita “tranquilla”, un produttore, Comté de Loheac, che ha ancora una piccola parcella di ottima Canne Bleue (B69.566) in piedi, non lontano dal litorale. E’ una varietà che conosco ormai bene perché la utilizzo per Rhum Marie Louise, e conoscere bene la propria materia prima è fondamentale per fare un buon lavoro: Rodolphe si incarica di trovare l’équipe di coupeurs ed il trasporto, e la canna, il 15 Agosto, viene tagliata a mano e consegnata presso la Distillerie Montebello, dove mi occuperò di fermentazione e distillazione, con equipaggiamento e personale che, parimenti, conosco, e che, nonostante anche qui il Ferragosto sia “sacro”, si impegna ad aiutarmi.
Il mio carico arriva in distilleria verso le 9 di mattina: sono circa 10 tonnellate di canna quasi tutta sana e ben tagliata, che pulisco ben bene dal fogliame eccessivo e dalle pietre prima che entri nei mulini. Posso contare su un brix a 19, il che è ottimo, e diluisco un poco per partire con una excess gravity di 50. La mia fermentazione si avvia con calma e termina tranquilla due giorni e mezzo dopo, venerdì 18 Agosto, senza che le piogge diluiscano troppo il vesou (per chi non lo sapesse, le cuve di Montebello sono completamente en plein air): i profumi che si alzano dai miei 6000 litri di succo diluito sono buonissimi, ricordano le pesche mature ed il litchi. Per chi ne fosse curioso, ho utilizzato un lievito tecnico italiano, prodotto da Enartis, che mi sta supportando ormai in tanti progetti, del quale ho piena fiducia: io sono sempre parsimoniosa e, visto il caldo e la ricchezza della canna, calcolo sempre dosi più basse del normale, ma so che tutto andrà bene anche “in casa d’altri” perché questo lievito è resistente e soprattutto “poco invasivo”, così da far trasparire le caratteristiche aromatiche della mia ottima materia prima. Chiudo e porto in alambicco il mio 5% di piccolo miracolo profumato: la distillazione, nella colonna SOFAC di Montebello va via velocissima, a causa del piccolo volume (è una colonna molto grande), e faccio del mio meglio per conservare il cuore dolce e fruttato che voglio, e tenere la grassezza delle code più interessanti.
Il mio distillato finale, 350 litri a 76,85%, profuma ed è dolce ed intenso pur alla gradazione piena, cosa che mi rende molto contenta ed orgogliosa e che spero possa piacere altrettanto a Claudio ed ai soci Whisky Club: dal momento che si avvicina pericolosamente il weekend, cerco di capire se è possibile portarlo già al sicuro nello chai di maturazione del Domaine De Bel’Air ed il responsabile tecnico di Montebello si rende disponibile per caricarlo, in un bidone, sul mio pandino bianco, che va via bello lento con quella soma: quale modo migliore di una Fiat per far fare al nostro rum il primo passo verso casa?
Metto il piccolo tesoro al sicuro, ma il mio vero lavoro inizierà solo dopo un riposo, essenziale, di circa un mese: Il 18 Settembre, infatti, inizio i test per trovare la gradazione di degustazione ideale, su pipetta. Dopo svariate prove, quella più convincente risulta essere 56%, così diluisco la massa gradualmente, con il sistema di goccia a goccia, lungo una intera settimana, con acqua batteriologicamente pura, inodore e insapore. Il rum riposerà ancora un altro mese, prima di essere imbottigliato in generose bottiglie da 0,7 (eh si, abbiamo pensato ai vostri punch!), ma ancora non sappiamo a cosa stiamo andando incontro dopo questa prima epopea: il rum in questione, infatti, doveva rappresentare il vostro “imbottigliamento di Natale”, ma abbiamo rischiato di farvelo assaggiare il Natale dopo, causa lungaggini burocratiche e doganali che ora non vi narriamo.
L’importante è che sia arrivato e che voi sappiate che è stato disegnato con amore ed in esclusiva per i vostri Ti-Punch.
Vi riporto la scheda sensoriale che aveva guidato la mia riduzione in grado, cosciente che l’evoluzione in bottiglia può solamente aver migliorato la sua texture.
A questo punto posso solo dirvi che vi aspettiamo per assaggiarlo insieme, sabato 26 Ottobre, presso la Sede Whisky Club Italia di Molteno.

Analisi sensoriale del blend preparato a 56% vol.:
Colore cristallino, limpido, senza difetti visivi
Naso complesso, su note di ibisco, pesca bianca, maracuja, mandarino, pepe bianco, radice di zenzero
Palato ricco e dolce, sulla pesca bianca matura, la nocciola grigliata, la scorza di mandarino ed il miele
Retrogusto che richiama note tropicali e fruttate tra maracuja e mandarino, con un tocco di pepe bianco
Rum piacevolmente lungo, armonico, fresco, dolce e tropicale allo stesso tempo
Colgo l’occasione per ringraziare immensamente: Rodolphe Payen – Domaine de Bel’Air e Rhum Marie Louise, l’équipe della distilleria Montebello, Enartis Italia e tutti coloro che mi hanno in qualche modo incoraggiato ed aiutato.
